Il settore del volontariato dovrebbe guardare al progetto BEVIN Alcuni approfondimenti dopo l’evento di presentazione a Torino

Il 26 settembre l’organizzazione italiana partner del progetto, Vol.To, ha ospitato l’evento finale di BEVIN. Più di 60 persone appartenenti al mondo del volontariato e della formazione professionale hanno partecipato all’evento e hanno avuto modo di scoprire le potenzialità di BEVIN come strumento. Il workshop è stato un grande successo, soprattutto perché in Italia c’è ancora un gran bisogno di informazioni sul tema della validazione delle competenze acquisite in contesto non formale e informale. La Regione Piemonte è stata una delle prime autorità locali a pubblicare il proprio libretto di orientamento per validare tali competenze e, in questa prospettiva, la partecipazione all’evento di un rappresentante di quest’Ente è stato senza dubbio un grande risultato per Vol.To e per tutta la squadra di BEVIN. Il relatore della Regione ha presentato la situazione attuale in Italia e gli eventuali scenari futuri. La presentazione dei risultati del progetto è stata anche l’occasione per discutere la nuova legge nazionale sul servizio civile, in cui la validazione delle competenze è obbligatoria.

Si può sostenere, insomma, che la presentazione dei risultati di BEVIN e il termine del progetto sono solo un punto di partenza per aumentare la consapevolezza e sviluppare la conoscenza di questo argomento nel settore del volontariato e dei suoi stakeholder. Così Vol.To ha deciso di non interrompere qui il lavoro sulla validazione delle competenze, ma di invitare in sede, già a dicembre, persone esperte, rappresentanti del governo, per mettere maggiormente a fuoco questo tema.