L’importanza del progetto Bevin

Riguardo alle linee guida europee sulla validazione dell’apprendimento informale e non formale, fenomeno che sta guadagnando importanza in Europa. In termini di differenze fra l’apprendimento formale e informale, vi è una principale distinzione. Ovvero in caso di istruzione formale, i risultati ottenuti possono essere trovati nel quadro nazionale delle qualifiche.

Secondo l’OCSE per apprendimento informale si intende le attività educative consapevoli e organizzate, condotte al di fuori del sistema d’istruzione formale e che consentono a un gruppo specifico di partecipanti il raggiungimento di una serie di obiettivi educativi.

D’altra parte, secondo Eurostat – l’educazione non formale può avvenire sia all’interno delle istituzioni educative sia al di fuori, e interessa persone di diverse fasce d’età. A seconda del contesto nazionale, può coprire:

  • programmi educativi per il contrasto all’analfabetismo tra gli adulti,
  • l’istruzione di base dei bambini che non frequentano la scuola,
  • lo sviluppo di competenze per la vita,
  • lo sviluppo di competenze professionali,
  • lo sviluppo di competenze culturali, tra cui quelle di proprietà

Verificando gli effetti di tale apprendimento esso può essere visto come parte dell’istruzione, della formazione e dell’occupazione, anche se non è ancora particolarmente evidente. Il primo principio europeo di validazione dell’apprendimento informale e non formale pone l’individuo (studente), al centro di questo processo. Ciò dimostra che il processo di raggiungimento di conoscenze, abilità e competenze da parte dello studente è effettuato in modo tale che non sia obbligatorio e i risultati della validazione restino patrimonio personale dello stesso studente.

Purtroppo, accade spesso che gli adulti i quali intendono che le loro competenze maturate in educazione non formale o informale vengano valutate, a causa di numerosi ostacoli e per la mancanza di strumenti adeguati, si arrendono e finiscono senza nessuna conferma di queste. Cuore del problema sta nel fatto che gli strumenti esistenti, sono difficili da implementare. D’altro canto, questi strumenti non garantiscono il riconoscimento dei risultati dell’educazione informale e non formale.

Guardando da un punto di vista diverso, Bevin – Database delle opportunità nel campo della validazione dell’apprendimento non formale e informale, si propone di aiutare gli adulti nell’educazione non formale o informale, ma è anche in linea con una delle principali priorità in materia di istruzione degli adulti – informando sulla disponibilità di servizi di istruzione per essi, il che significa dare informazioni in materia di validazione di metodi informali e non formali di apprendimento, la carriera e l’istruzione.

Questo obiettivo sarà raggiunto mediante la creazione di database, che conterrà strumenti efficaci per la validazione dell’apprendimento informale e non formale. La banca dati dovrà colmare il divario, che al momento è appena stato analizzato e riguarda l’accesso alle informazioni sulla validazione dell’apprendimento informale e non formale. La creazione di un contenitore di strumenti efficaci per la validazione delle informali e non formali modalità di apprendimento, colmerà questa lacuna nel sistema di istruzione. La banca dati dovrà complementare le carenze in materia di internazionalizzazione dell’istruzione, insieme all’uso dell’apprendimento a distanza, così come il sostegno e lo sviluppo per modalità flessibili di apprendimento on-line.

L’educazione non formale attraverso misure concrete integra l’educazione formale e diventa uno strumento efficace per la creazione di una società fondata sulla conoscenza. Questo modello di istruzione è in fase iniziale di sviluppo e la sua influenza sul rendimento scolastico non è ancora stato apprezzato. L’istruzione non formale è una possibile direzione per un ulteriore sviluppo. C’è un bisogno di omogeneità nell’ambito delle azioni educative adottate per migliorare la qualità e l’efficacia dell’apprendimento.